Pranzare in ufficio e mantenere sane abitudini? Si può.

Dai 12 ai 17 milioni di italiani oggi, soprattutto per mancanza di tempo, si ritrovano a pranzare sul posto di lavoro. Anzi, nonostante sia un’abitudine disapprovata da tutti i nutrizionisti, molti finiscono per mangiare direttamente davanti al pc.

Così il pranzo smette di essere una pausa, non è più un momento dedicato a se stessi, a migliorare i rapporti con i colleghi o a incontrare gli amici. E quello che è più grave è che mangiare in ufficio diventa una facile trappola per cadere in cattive abitudini alimentari.

Tuttavia, con un po’ di accorgimenti e un po’ di pianificazione, possiamo mangiare in modo sano e senza rinunciare al sapore, anche se costretti a stare in ufficio.

Innanzitutto va consumata una prima colazione adeguata, possibilmente in casa. Il primo consiglio di nutrizionisti e dietologi è quello di preparare una scodella con 3 cucchiai di cereali, meglio se arricchiti con un frutto fresco tagliato a pezzetti (ad esempio, una pera, una mela, un kiwi), e versare sopra dello yogurt, scegliendo tra i tantissimi gusti e tipi disponibili.

Durante la mattina, per spezzare il digiuno e soprattutto se si ha in previsione di riuscire a pranzare dopo oltre 4 ore dalla colazione, ci si può organizzare con un pacchetto di cracker o una porzione di frutta facile da mangiare (una mela, 2-3 albicocche, 2-3 mandaranci, a seconda della stagione).

Spezzare il digiuno serve anche per staccare dal lavoro sia mentalmente che fisicamente o, almeno, sollevare gli occhi dal pc.

L’errore principale da evitare resta, in sostanza, quello di saltare il pranzo. Questo porta inevitabilmente a esagerare durante la cena, con le conseguenze di una probabile cattiva digestione e – ricordiamocelo – a sgarrare con ogni tipo di dieta che si sta cercando di mantenere.

Soprattutto chi sta tutto la giornata “tied to the desk” – cioè attaccato alla scrivania – è importante che riesca ad approfittare della pausa pranzo non solo per mangiare il più sano possibile, ma anche per sgranchirsi un po’ le gambe, fare una breve passeggiata, riattivare bene la circolazione e garantire una migliore ossigenazione a tutto il corpo. In questo modo affronterà il pomeriggio con più lucidità ed energia.

Inoltre – avvertono i nutrizionisti e i dietologi – pranzare alla scrivania (così come davanti alla televisione) induce a mangiare distrattamente e con troppo in fretta. Mangiare velocemente porta a mangiare di più e a disturbare l’equilibrio metabolico, quindi il primo passo per aumentare di peso.

Un consiglio prezioso – che dovrebbe diventare un’abitudine – è quello di tenere sulla propria scrivania una bottiglia d’acqua, in modo da garantire il fabbisogno di liquidi durante il corso della giornata, che è di circa 2 litri al giorno.

Giuseppe Fatati, Presidente della Fondazione Adi, suggerisce piccole azioni volte a bruciare qualche caloria in più e a mantenersi in forma facendo un lavoro d’ufficio, e dunque sedentario. Senza troppi sacrifici, è possibile puntare su piccole azioni quotidiane, declinandole all’insegna di un leggero ma costante movimento.

Un esempio? Cerchiamo di evitare quelle attività che ci impigriscono: invece di telefonare al collega dell’ufficio accanto è meglio alzarsi e andarci a parlare direttamente. Il risultato alla fine della giornata è che si bruceranno quelle 2-300 Kcal al giorno in più che aiutano a smaltire i chili di troppo, e a tenere lontani i disturbi correlati al sovrappeso.

Infine Ovidio Brignoli, vicepresidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), commenta: “l’alimentazione deve fornire l’energia necessaria per il corretto svolgimento delle nostre attività quotidiane.

L’apporto dell’energia dovrebbe, in teoria, essere suddiviso in più momenti durante la giornata, in modo da mantenere i livelli di glucosio nel sangue il più stabile possibile. Soprattutto è molto importante fare piccoli break di 5-10 minuti ogni tanto, a metà mattina e a metà pomeriggio”.

E voi come mangiate in pausa pranzo? Raccontateci la vostra esperienza.

Dietaonline.it

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