Non è mai troppo tardi per smettere di fumare [VIDEO]

Non è mai troppo tardi per smettere di fumare e la salute ci guadagna sempre

I fumatori corrono diversi rischi di contrarre malattie cardiache e respiratorie. Con il fumo vengono inalate circa 4000 sostanze chimiche come l’ammoniaca, la nicotina, il monossido di carbonio e il catrame. Inoltre, anche lo stress, l’alimentazione inadeguata e l’assunzione sproporzionata di alcol, possono aumentare il rischio di insorgenza di gravi malattie.

Quando si smette di fumare, l’irritazione delle vie respiratorie si riduce quasi subito. Dopo 10-15 anni circa, il rischio di cardiopatie e complicazioni diventa uguale a quello di un non fumatore.
Soprattutto per coloro che non riescono a rinunciare alle sigarette, sarà opportuno un cambiamento negli stili e nelle abitudini alimentari, anche se il massimo che può fare un’alimentazione sana è limitare i danni. Smettere definitivamente di fumare, sarebbe quindi la scelta più corretta da fare.

Alimenti consigliati

  • Alimenti ricchi di vitamina B, C, E
  • Alimenti amidacei

Le vitamine C ed E, il beta-carotene e altri carotenoidi vengono utilizzati dall’organismo come antiossidanti. La loro funzione principale è quella di neutralizzare e distruggere i cosiddetti radicali liberi.

Alcuni studi hanno dimostrato che i fumatori necessitano di maggiori quantità di vitamina C per combattere i radicali liberi prodotti dal fumo. D’altra parte, si è anche osservato che essi possono avere nel sangue quantità di vitamina C inferiori rispetto ai non fumatori. Per assicurarsene un apporto sicuro, i fumatori dovrebbero quindi mangiare grandi razioni di frutta e verdura fresche, soprattutto di colore verde scuro, arancione e giallo.

La vitamina C contribuisce anche a prevenire la formazione di nitrosamine. Queste ultime sono agenti cancerogeni che derivano dalla trasformazione di composti azotati negli alimenti.
Per quanto riguarda invece la vitamina E, essa si trova, per esempio, nell’avocado, nel germe di grano e nella frutta secca. Inoltre, il fumo priva l’organismo di alcune vitamine del gruppo B. Tali vitamine sono contenute nel pesce, nella carne magra (il pollo, il tacchino e il coniglio) e nei cereali integrali.

A volte la rinuncia al fumo può provocare un aumento di peso. La nicotina, infatti, riduce l’appetito, altera il gusto e aumenta il metabolismo. Quando si smette di fumare, si possono così assumere alcuni chili di troppo, poiché il metabolismo rallenta. In questo caso è importante diminuire l’assunzione di alimenti grassi e sostituirli con alimenti amidacei come pasta, pane e patate. Non bisogna però che il fumo venga sostituito da un’altra dipendenza come i dolci, le bevande alcoliche o zuccherate e spuntini poco sani e genuini che spesso, ne prendono il posto.

 

José Galizia

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