Mangiucchiare fuori dai pasti: una delle cattive abitudini alimentari

Spezzare la fame a metà mattina e a metà pomeriggio con uno spuntino equilibrato fa bene, perché ci consente di non arrivare a pranzo e a cena troppo “affamati”, col rischio di esagerare con le porzioni. Ma mangiucchiare è tutt’altra cosa: spesso è una forma per distrarsi, per placare lo stress, addirittura per scaricare l’ansia.

Mangiare di continuo abitua il sistema digestivo a funzionare senza sosta, senza dare tempo al senso di sazietà di farsi sentire.
La scelta dei cibi, poi, facilmente finisce per essere quella di cioccolato, patatine, snack, biscotti e caramelle, col risultato di assumere troppi grassi o zuccheri. Un problema non solo per la linea, ma anche per la salute.

Ma come mettere fine alla tentazione dello spuntino?

La prima regola in assoluto è quella di fare pasti regolari sufficientemente adeguati. Fornire all’organismo energia a sufficienza per alcune ore è essenziale per evitare il senso di vuoto nello stomaco. Un pranzo adeguato, per esempio, è quello composto da farinacei – come pasta, riso, cereali, legumi, pane o patate – costituiti da zuccheri che vengono assimilati lentamente dallo stomaco e che distribuiscono energia per l’organismo più a lungo. Insieme ai farinacei, naturalmente, l’ideale è mangiare molta verdura e frutta fresca, contenenti fibre che saziano a lungo.

Altra regola fondamentale è quella di bere molto. Tenere accanto a sé una bottiglia d’acqua è un consiglio prezioso per evitare la tentazione di mangiucchiare. Un paio di bicchieri d’acqua possono essere gli alleati migliori contro gli attacchi di fame.
In generale, dovremmo abituare il nostro organismo a bere fino a 2 litri d’acqua al giorno, sostituendo eventualmente l’acqua con the, tisane e bevande poco caloriche.
Il the è la migliore alternativa all’acqua, durante il giorno, perché è privo di calorie e contiene catechine, sostanze naturali che ostacolano l’assimilazione dei grassi. Le tisane, oltre a regalare un momento di relax, aiutano a depurare e a disintossicare l’organismo.
Una buona abitudine per evitare di mangiare in continuazione è quella di darsi degli orari precisi per 2 spuntini al giorno, stando attenti, naturalmente a cosa si mangia. La scelta migliore è fare merenda con uno yogurt, con della frutta fresca di stagione o, se si preferisce, con una fetta di pane e marmellata – meglio ancora pane con un cucchiaino di miele.
Sono generalmente sconsigliate le merendine preconfezionate, anche se magari più comode e sfiziose, perché contengono molti più grassi, zuccheri e spesso sale, per garantirne il gusto e la conservazione.
Ricordiamoci sempre che le migliori abitudini alimentari incominciano al supermercato. Se sappiamo di fare tanta fatica a non mangiucchiare, o se stiamo attraversando un momento di stress per cui la fame nervosa è sempre in agguato, la regola è quella di “sostituire”.
Una dispensa piena di leccornie – dalle patatine ai cioccolatini – è una tentazione troppo facile: si può invece fare spazio a un frigo pieno di frutta, alimenti freschi di stagione, e iniziare a mangiucchiare anche fuori pasto pezzetti di verdura come carote, sedano e finocchio.
Un’ultima astuzia è quella di lavarsi i denti più spesso: l’aroma di menta contenuto nel dentifricio, infatti, allontana in fretta il senso di fame.

Dietaonline.it

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