L’ananas: è vero che brucia i grassi?

Siamo arrivati al momento del dessert e ci chiediamo cosa possiamo permetterci di scegliere senza danneggiare la linea. Una fetta di ananas fresco è una buona idea? Abbiamo sentito dire quasi tutti che l’ananas brucia i grassi: scopriamo se è vero.

L’ananas è un frutto tropicale, originario del Sud America: fu scoperto dallo stesso Cristoforo Colombo nel suo secondo viaggio nelle Americhe. Oggi viene coltivato in particolar modo in America Latina, in Nord Africa e in Spagna, solo in minima parte nel sud dell’Italia per cui è prevalentemente un frutto d’esportazione. Per poterlo mangiare fresco bisogna, quindi, considerare la stagionalità degli altri Paesi: l’ideale è da giugno a dicembre.

E’ un alimento con pochissime calorie – solo 57 per 100 grammi – e le sue proprietà nutritive sono molto preziose.

Innanzitutto l’ananas è ricco d’acqua: la sola polpa ne contiene più dell’80 percento. Apporta una notevole quantità di vitamina A – alleata della pelle e dell’abbronzatura, e ancora più utile durante la crescita e per nostra vista, ed è composta da zuccheri semplici, facilmente assimilabili dal nostro organismo.

Quello che tuttavia garantisce all’ananas il nome di “brucia grassi” è la presenza di un enzima proteolitico, la bromelina, capace di scindere le proteine e i grassi a catena lunga. Grazie a questa sostanza, le proteine ingerite vengono “frammentate” nel nostro stomaco, la digestione è facilitata e viene rallentata l’assimilazione dei grassi.

La bromelina ha poi un forte potere diuretico, e questo fa dell’ananas un valido alleato contro la cellulite. Se non bastasse, questo enzima ha proprietà antiinfiammatorie, antiedematose e anticoagulanti: facilita cioè la fluidificazione del sangue e riduce le infiammazioni localizzate.

L’ananas è, dunque, un frutto e un dessert molto indicato nelle diete ipocaloriche, ma attenzione a come mangiarlo.

I principi nutritivi sono attivi solo nell’ananas fresco:  la bromelina viene distrutta dal calore, soprattutto quello utilizzato per sterilizzare i barattoli per la conservazione. L’ananas in scatola non deve essere un sostituto valido al frutto appena tagliato, e ancor meno quello sciroppato che è particolarmente ricco di zuccheri.

Quando siamo dal fruttivendolo, ricordiamoci che un ananas va scelto bene. Quando è maturo e buono da mangiare lo si riconosce perché ha la scorza elastica al tatto, un profumo dolce e un ciuffo color verde brillante.

Un’altra considerazione importante è che la bromelina è contenuta molto più nel gambo dell’ananas che nella polpa. Gli integratori alimentari che si trovano in farmacia sono un concentrato di enzima estratto dal gambo fresco.

Un ultimo suggerimento? Mangiamo l’ananas fresco fuori dai pasti, a digiuno. Sarà facilitata la sua attività diuretica e drenante.

Dietaonline.it

1 Comment

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    anna agosto 03, 2015

    i l succo di ananas in scatola va bene

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