La dieta per chi pranza fuori casa


1
2
3

la-dieta-per-chi-mangia-fuori-casa-a-pranzo

Pranzo sempre fuori casa: cosa devo fare per seguire una dieta sana?

C’è chi mangia un panino alla scrivania davanti al pc. Chi mangia una barretta tra un cliente e l’altro alla cassa del supermercato, o chi si trova ad una tavola calda con i colleghi. Sulla dieta però c’è scritto di mangiare 70 grammi di pasta integrale alle verdure con un contorno di insalata mista. Come faccio?

Se la pasta la porto da casa si scuoce, e non va bene. Se la prendo al ristorante, è troppo condita. Bè, allora magari mangio giusto uno yogurt o un frutto. Ma anche questo, o ancor peggio saltare il pasto, è sbagliato. Perché saltando i pasti rallentiamo il nostro metabolismo, e anche perché rischiamo di mangiare troppo a cena, che invece dovrebbe essere il pasto più leggero della giornata. Una cena troppo abbondante può essere difficile da digerire, e può arrivare a rovinare la qualità del sonno. E tutto questo non è proprio “toccasana” per il nostro organismo e la nostra salute.

Spesso chi è costretto a pranzare sempre fuori per lavoro arriva nel mio studio perché sente la necessità di regolarizzare la propria alimentazione, non soltanto per dimagrire. Perché magari mangiando sempre fuori e male la digestione diventa difficile, si hanno bruciori di stomaco e l’intestino diventa irritabile.

Chi invece viene principalmente per dimagrire, la prima cosa che mi chiede è proprio: “ma poi come faccio a seguire la dieta se tutti i giorni devo pranzare a lavoro?”.

Tutto si può fare. La dieta deve essere ovviamente strutturata e bilanciata tenendo conto anche delle abitudini e delle necessità di ognuno, e con qualche piccolo accorgimento si riesce anche a strutturare una dieta variata.

Ecco le tre regole da seguire per bilanciare correttamente la propria dieta se si mangia fuori per lavoro tutti i giorni

  1. Non saltare il pasto:

la-dieta-per-chi-mangia-fuori-casa-a-pranzo

Non mangiando nulla o non mangiando abbastanza (ad esempio solo un frutto, o uno yogurt) si rischia a lungo andare di rallentare il proprio metabolismo, di avere cali di energia e di concentrazione. Oltretutto si arriva affamati a cena, quando una volta seduti a tavola ci si rilassa dopo una giornata lavorativa e spesso si ingeriscono più calorie del necessario, che si accumulano e non vengono smaltite.

Continua con la numerazione….


1
2
3
Claudia Troiani

Sono Claudia Troiani e svolgo con passione la professione di nutrizionista ormai da diversi anni. Laureata in biologia della nutrizione, sono convinta che un'alimentazione naturale e bilanciata, basata sui principi della dieta mediterranea, insieme ad una sana attività fisica siano le basi per vivere meglio e in salute. Mi piace il mare, la buona cucina, viaggiare e conoscere le diverse culture (ovviamente anche le loro tradizioni culinarie e i piatti tipici!). Seguimi sulla mia pagina Facebook: Nutrizione & Alimentazione Equilibrata - Dott.ssa C. Troiani

1 Comment

  1. Avatar
    Kikka giugno 17, 2018

    Portarsi qualcosa da casa è sempre la scelta migliore… ormai con i prodotti che ci sono in commercio per la conservazione e il trasporto degli alimenti (tipo i prodotti tupperware https://www.portavolantino.it/tupperware/catalogo-primavera-estate-2018-da-domenica-01-04-2018/?page=22) si può preparare tutto a casa e portrselo al lavoro con comodità, senza dovre per forza mangiare panini tutti i giorni e senza spendere troppo in pranzi fuori. Occorre un po’ di pazienza e voglia

    Reply

Leave reply

<

Simple Share Buttons