I “cibi grassi” che non fanno ingrassare

Tra le mille diete che imperversano e i metodi fai da te per dimagrire, stiamo tutti molti attenti ad evitare di mangiare cibi grassi.
Eppure, nel campo alimentare, esistono molti miti ancora da sfatare e non c’è momento migliore di ora per farlo.

Un sondaggio realizzato dall’Associazione Nazionale Dietisti Italiani (l’Andid) sostiene infatti che l’errore più comune commesso dagli italiani che si mettono a dieta è quello di seguire regimi alimentari troppo stretti, troppo rigidi, talmente ipocalorici da non poter essere mantenuti costanti nel tempo. Una dieta eccessivamente drastica promette miracoli, ma non li realizza 9 volte su 10, perché subentra il senso di stanchezza, la troppa fame, la frustrazione. E per il nostro organismo non c’è nulla di peggio, perché i pochi chili persi  li recupereremo certamente con gli interessi!

Il segreto per uscire da questa logica, mettersi a dieta – anche da soli – senza sbagliare e dimagrire effettivamente, è quello di porsi obiettivi raggiungibili e di informarsi molto, per abbattere i piccoli e grandi luoghi comuni nemici della dieta, adottando una cultura alimentare sempre più sana ed equilibrata.

I “cibi grassi” che fanno bene alla salute

cibi grassi def

Iniziamo col rivelare quei cibi, generalmente considerati grassi e quindi evitati nelle diete – soprattutto nelle diete fai da te -, che al contrario sono indicati in un sano regime dimagrante, perché ricchi di sostanze preziose per l’organismo e perché non fanno ingrassare.

Al primo posto ci sono le noci. Ma non solo: anche le mandorle e i pistacchi.

Sono semi oleosi, certamente calorici è vero, ma ricchi di Omega-3 e di Acido Alfa Linoleico, sostanze preziosissime per la salute del nostro cuore e per abbassare il livello del colesterolo (quello cattivo).

Questi semi contengono anche un’alta percentuale di Arginina, che è un aminoacido che protegge i vasi sanguigni e ne migliora la funzionalità, oltre a svolgere un’ottima funzione immunitaria per l’organismo.
Noci e Mandorle sono, in più, fonti ricche di magnesio, fosforo, manganese, ferro, zinco, e Vitamina E – un potente antiossidante.
La quantità corretta giornaliera, anche per chi è a dieta e vuole dimagrire, è quella di introdurre nella propria alimentazione quotidiana 2/3 gherigli di noci o 4 mandorle al giorno. Regaleranno energia e gusto alla giornata – come sostituti ad esempio dei dolciumi – e non danneggeranno certamente la linea!

Non solo noci e mandorle

avocado

Un altro gustoso alimento, generalmente evitato nelle diete dimagranti, è l’avocado.
Studi scientifici recenti hanno dimostrato che, invece, è un errore privarsene. Questo frutto carnoso, e certamente molto più calorico di altri, ha il potere di favorisce l’assunzione dei nutrienti – quali vitamine e sali minerali – e, soprattutto, è capace di ridurre l’assimilazione degli zuccheri.
L’avocado è consigliato anche per la riduzione del colesterolo cattivo e l’aumento del LdL (o colesterolo buono) ed è ricco di fibre alimentari, utilissime alleate delle diete dimagranti.
Ricchissimo di magnesio, potassio e Vitamina K, questo frutto ha sì una pasta grassa, ma è privo di colesterolo e ricco di sostanze benefiche: per integrarlo in una dieta efficace – dal punto di vista calorico – può essere una valida e sanissima alternativa ad un secondo piatto.

Un altro ottimo alimento, anch’esso generalmente evitato, sono le prugne secche.
Ricchissime di fibre, esse hanno tuttavia un forte potere lassativo e anche diuretico, quindi sono preziose per la dieta.
La quantità giusta è di 3 frutti, mangiati se preferibilmente a metà mattina o a metà pomeriggio, come merenda, dato che calmano la fame e danno energia.

E la pastasciutta?

Tuttavia, l’alimento che viene evitato più spesso nelle diete e che invece va assolutamente rivalutato è la nostra italianissima pastasciutta.

Se si tiene presente che un piatto di pasta di semola (ad esempio, di spaghetti) – anche non integrali – apporta meno di 120 kilocalorie, ci si rende subito conto che sono i condimenti (grassi aggiunti, per lo più) e non certo i carboidrati a fare ingrassare!
Una dieta dimagrante equilibrata non comporta affatto, infatti, l’abolizione di pastasciutta e riso: stando attenti alle dosi ed evitando sughi calorici i carboidrati fanno benissimo, perché sono zuccheri complessi che vengono assimilati lentamente rilasciando energia costante e fornendo un senso di sazietà appagante per molte ore.

E allora Sì alla pasta e al riso soprattutto se conditi con verdure, con pomodoro fresco e basilico, con sugo semplice di pomodoro – che contiene circa 60 kilocalorie ogni 100 grammi-, con solo un filo d’olio (un cucchiaino) extravergine di oliva usato esclusivamente a crudo.
La quantità? Se si è a dieta, l’ideale in questo caso sono 70/80 grammi di pasta e un’insalata abbondante come pasto unico.

Un’alternativa alla pasta di grano duro sono i noodles, adottati dalla cucina asiatica, che vanno sempre più di moda. Si tratta, in realtà, sempre di pasta disidratata, ma ha un apporto calorico molto basso. 100 grammi di noodles (reidratati, cioè cotti al vapore) contengono solo 28 Kilocalorie. Anche in questo caso sono i condimenti a fare la differenza, ma la cucina asiatica è ottima per chi è a dieta: la salsa di soia – condimento “ufficiale” di noodles e verdure – contiene solo 53 kilocalorie contro le 900 dell’olio d’oliva! (a parità di peso: 100 grammi).

Quello che è dunque importante ricordare è che una dieta efficace, capace di portarci davvero ad una riduzione del nostro peso corporeo, non deve imporre sacrifici insormontabili, e deve essere una “dieta informata”, libera da falsi miti.
Una sana cultura alimentare e la varietà degli alimenti assunti sono due condizioni indispensabili per non ingrassare!

DISCLAIMER DIETE

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