Dimagrire con i colori: il rosso è il nostro alleato

La psicologia studia da molto tempo i colori e l’influenza che essi hanno sulle nostre emozioni, sui nostri stati d’animo e sui nostri comportamenti.

Il colore si può considerare una proprietà della percezione visiva, legata all’incontro tra spettro di luce e recettori ottici. Ci regala emozioni molto personali, ma per lo più condivisibili. Esiste, infatti, una specie di significato universale, più o meno consapevole, dei colori. Quelli dello spettro del rosso, per esempio, sono sentiti come “caldi” e quelli che appartengono allo spettro del blu vengono considerati “freddi”.

I colori, tuttavia, possono avere un’influenza anche sul segnale di fame e di sazietà. Alcuni ricercatori, infatti, hanno condotto esperimenti scientifici sull’effetto dei colori in rapporto al comportamento alimentare.

Koert Van Ittersum, del Georgia Institute of Technology di Atlanta, e Brian Wansink della Cornell University di Ithaca, negli USA, hanno rilevato un fenomeno molto interessante per chi ha problemi di peso. Hanno invitato 60 persone a servirsi da soli del cibo in piatti di colore diverso, e hanno rilevato che in base al colore del piatto ognuno si serviva di diverse quantità di cibo.

In particolare, è risultato che quando il piatto e il cibo erano dello stesso colore le porzioni che i partecipanti prendevano dal buffet erano dal 17% al 22% più abbondanti rispetto a quando il colore del piatto e il cibo erano diversi.

Analogamente, Oliver Genschow e Leonie Reutner, due ricercatori dell’Università di Basilea, in Svizzera, hanno condotto molteplici studi sull’effetto dei colori sulla psiche. Utilizzando le loro indagini nel campo del comportamento alimentare, hanno messo in rapporto cibo e bevande con il colore dei piatti e bicchieri in cui erano servite.

Inizialmente, hanno servito a degli studenti delle bevande analcoliche utilizzando per metà bicchieri rossi e per l’altra metà blu. Il risultato è stato che gli studenti che hanno usato i bicchieri rossi hanno bevuto il 40% circa in meno.

Successivamente, gli stessi ricercatori hanno rilevato una riduzione del quasi 50% di cibo assunto da chi ha usato i piatti rossi.

Questo colore dimostra, dunque, di riuscire a inibire il consumo del cibo, anche se le motivazioni si possono ancora soltanto ipotizzare.

Potrebbe essere un’inibizione legata al fatto che, notoriamente, questo colore così vivace è associato al pericolo e al segnale di stop. Dunque, anche nel mangiare, si assiste a una sorta di “stop cognitivo della fame”.

Altra valida ipotesi è che la vivacità di tale colore riesca ad influire direttamente sul senso di sazietà. Il rosso potrebbe rappresentare un inganno per la mente, la quale, attivando il segnale di sazietà prima, induce a mangiare porzioni più piccole. Come se la vivacità del colore facesse percepire i cibi legati al rosso come più saporiti.

Indipendentemente dalle motivazioni, dunque, è comunque certo che in piatti rossi si mangia meno e, allora, un bel piatto di questo colore potrebbe diventare l’alleato migliore del nostro dimagrimento.

Gli esperti sostengono che siano necessari altri studi sul tema, perché sarebbe interessante elaborare una strategia dimagrante basata totalmente sui colori. Sarebbe una nuova dieta naturale, elementare e salutare, eppure capace davvero di cambiare la nostra relazione con il cibo.

Dietaonline.it

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