Diete o corretta alimentazione: conoscere per scegliere

Le persone oggi fanno sempre più fatica a districarsi tra diete o corretta alimentazione, questo perché negli ultimi vent’anni e soprattutto in Occidente, inventare diete e divulgarle è diventata una abitudine diffusissima.

Come ricordava il prof. Simone Masin (PhD, Università degli Studi Milano Bicocca Dpt. Scienze Ambientali) in un bellissimo seminario sulle diete e la pseudoscienza, stranamente ogni nuova dieta che arriva sul mercato per funzionare deve ENTRARE IN CONFLITTO con le altre e PROMETTERE RISULTATI ECLATANTI col minimo sforzo…quest’ultimo è sempre il perno base su cui fanno leva i figli del marketing.

Vale anche per l’allenamento eh, basta vedere infatti i vari oggetti in vendita, soprattutto nelle televendite, per fare “Fitness senza fatica” (la signorina che fa addominali sorridendo perché l’attrezzo lavora per lei, ormai è passata alla storia).

Molto spesso le persone non hanno né le conoscenze e né gli STRUMENTI per valutare CRITICAMENTE la sensatezza di certe proposte e così spesso si fanno imbambolare delle storie che leggono o sentono. Ma in alcuni casi vengono realizzati veri e propri “artefatti concettuali” o pseudoscienze.

In tutto questo poi ci si mette anche l’effetto Trendsetter > Follower, dove il marketing seleziona il personaggio carismatico di turno, il quale a sua volta, se accetta, spara l’idea ai suoi tanti follower ed ecco come un modello alimentare, magari senza senso, si fionda sul mercato.

E poi ci sono le varie diete che hanno avuto successo perché adottate anche da personaggi famosi come attori, cantanti ecc. (la dieta di Madonna, la dieta delle star…).

Questo discorso poi si dovrebbe ampliare anche a tutte quelle che sono le diete più o meno popolari e quotate, spesso anch’esse frutto di mode, magari anche passeggere, per poi sfociare in quelle più “bizzarre” (come le definisce il nostro caro Dott. Busin dell’Ospedale Sacco di Milano, docente e Direttore Scientifico ISSA Italia, M.D., M.F).

La dieta Atkins, la dieta Metabolica, la Dukan, la dieta del melone, la dieta del minestrone, la dieta del cioccolato, la dieta del gruppo sanguigno, le chetogeniche, fino ad arrivare ai vegani stretti, ai melariani…tra un po’ ci saranno anche i sassariani (sai che stomaco?).

È un continuo slalom tra informazione, disinformazione e lavaggio del cervello.

Da una parte devi sviare i vegazzari (e pure nazisti!) con le loro amenità sulla carne, sulle proteine animali, la loro pseudoscienza e il loro continuo augurarti tutti i mali di questo mondo perché tu sei un maledetto assassino con quella fettina nel tuo piatto (mangiamo carne da circa 2 milioni di anni). Per fortuna non tutti i vegani sono necessariamente vegazzari…

Dall’altra ti tocca stare sveglio ed evitare il lavaggio del cervello che ti viene quasi imposto a livello mediatico e comunicativo verso farinacei, dolci e prodotti da forno. Vedi Antonio Banderas con la sue avventure come mastro panettiere. O l’allegra famiglia del Mulino Bianco dove nessuno ha ancora capito che tipo di farina utilizzino per essere già così schizzati alle 7 del mattino.

E poi ci sono i consigli della classica nutrizionista televisiva, che con i suoi begli occhioni sberluccicanti e pieni di emozione, parla di quel magico pane… “ohh una bella fetta di pane…il buon pane quotidiano”….evocando addirittura simboli religiosi e il ricordo di questo caldo abbraccio dei nonni, con le loro mani ruvide, contadine, che lavorano sapientemente il pane per portarlo sulle nostre tavole tutti i giorni….eh sì, quando vogliono sanno come fare il lavaggio del cervello alla gente. E ci riescono molto bene, anche con persone di una certa cultura ed età.

Non per essere monotono e ripetitivo, ma il pane è una pessima scelta alimentare, sotto tutti i punti di vista, soprattutto quello bianco comune.

E la cara vecchia Dieta Mediterranea che diavolo di fine ha fatto??

Ecco appunto…cara vecchia. Perché purtroppo di tutti quelli che pensano di seguire la Dieta Mediterranea, forse solo il 10-15% ne consce i veri principi. La vera Dieta Mediterranea non significa certo l’abuso delle 3 P (pane, pasta, pizza) a cui si assiste quotidianamente sulle tavole italiane, in realtà non ne fanno nemmeno parte o se non altro in misura irrisoria. Dieta mediterranea, significa vegetali, oli di qualità, pesce, poca carne e CEREALI INTEGRALI (che non vuol dire sfondarsi di pasta e prodotti da forno!).

Ma perché la gente segue queste diete?

Beh ma perché si fa sempre in fretta a seguire diete prestampate…o meglio…si trova comodo! Molto più facile che pensare a calcoli, formule ecc.

Le seguono anche perché molte concedono di mangiare solo certi alimenti ma senza controllo, altre perché magari togliendo un macronutriente (carboidrati in primis) promettono perdite rapide di peso…già, perdita di peso appunto, ma quale peso?

Di questo però pochi si preoccupano come al solito… E le donne purtroppo sono sempre il bersaglio più facile da colpire. E allora via ai sacchetti svuotati! E poi via agli ingrassamenti a effetto yo-yo, in cui tornano ad accumulare tutto e con tanto di interessi…ma messe molto peggio perché oltre che più grasse saranno anche destrutturate.

E perché succede questo?

Perché quando si adottano regimi più “estremi”, in cui ad esempio si eliminano i carboidrati, ciò che si perde inizialmente sono acqua e glicogeno (ricordo che 1 g di carbo trattiene dai 2,7 ai 3,5 g di acqua), ecco da dove arriva la prima perdita di peso consistente. E qui loro sono belle contente perché vedono quella stupida lancetta calare, anche velocemente, ma non hanno idea di quello che stanno combinando dentro di loro…anche perché dopo lo svuotamento iniziale arriva quello più devastante portato dal catabolismo muscolare (riduzione e disintegrazione della massa muscolare), che a sua volta provoca un crollo del tasso metabolico.

E nel frattempo oltre a sentirsi sempre più stanche, irritate, dormire poco e male ed essere ancora più stressate di quanto lo siano già normalmente…si ritrovano anche con le gambe gonfie. E già, perché il catabolismo porta/aumenta l’infiammazione, che a sua volta aumenta di molto l’accumulo di acqua extracellulare.

Ma perché sono le donne quelle che cascano più facilmente in queste situazioni? Sostanzialmente per 2 motivi:
1) Perché hanno fretta! Se non vedono risultati immediati entro una/due settimane perdono voglia, motivazione ecc. E questo i venditori di pillole e integratori inutili (Herbalife & co.) e le pseudoblogger rincoglionite (ma furbe) che propongono la dieta Detox di turno, lo sanno bene.
Ci vogliono mesi, se non anni…per modificare, migliorare e cambiare certe situazioni, in base alla condizione di partenza. Bisogna accettarlo, farsene una ragione e mettersi di impegno. Oppure si continuerà a passare il resto della vita a chiedersi perché non funziona.

2) Perché non hanno voglia di sbattersi! A calcolare, monitorare, selezionare ecc. ecc. In questo caso mi spiace doverlo ricordare ma gli uomini sono più “diligenti” e se gli dai un programma, stanno zitti e lo seguono.

Sia chiaro, non mi diverto a dire certe cose, sono il primo a spingere sulla motivazione femminile, ma parlo purtroppo per esperienza diretta di lavoro.

A perdere peso son capaci tutti volendo…basta non mangiare…E magari ammazzarsi di aerobica senza criterio. Ma dimagrire in maniera corretta e con le giuste strategie è tutta un’altra cosa e bisogna saperlo fare e soprattutto a avere voglia di farlo.

Diete o corretta alimentazione? Imparare le basi!

La gente segue certe diete perché sono comode, perché non ha voglia di impegnarsi a informarsi invece su quelli che sono i principi alimentari…capire come funziona la nutrizione umana…Ovvero prendere confidenza con discorsi come fabbisogno calorico, composizione corporea, composizione degli alimenti, gestione dei macronutrienti, scelte di cibi sani (sì, esistono ancora i cibi sani, ma anche qui bisogna sbattersi un pochino per recuperarli). Ci sarebbe poi molto di più da leggere e studiare, vedi gestione del carico glicemico, equilibrio acido-base, associazioni alimentari, ma fermiamoci per ora almeno alle basi!

Come dico da sempre, NUTRIZIONE UMANA dovrebbe essere una materia obbligatoria da inserire nelle scuole, fin da subito! Sicuramente questo produrrebbe risultati migliori rispetto al triste primato che abbiamo raggiunto da un paio di anni, di avere i bambini più obesi di Europa (altro che dieta sana, Italia, buon cibo, si mangia bene e bla bla bla).

E quindi alla fine le diete casuali prima o dopo presentano sempre il conto, semplicemente perché non tengono in considerazione l’elemento più importante: IL SOGGETTO.

Ricorda una cosa basilare: si parte sempre dal soggetto non dal metodo.

E allora se le “diete” (preconfezionate) non vanno bene che cosa serve per dimagrire, per migliorare? Allenamento con i sovraccarichi per costruire la parte metabolicamente attiva e alimentazione calibrata su misura per ogni soggetto in base alla sua composizione corporea, impegni quotidiani e obiettivi…questa è la base di partenza. E futuri controlli periodici.

Dai…se ci pensi in fin dei conti non stiamo parlando di scienza missilistica, stiamo parlando di diete o corretta alimentazione umana…il problema è sempre lo stesso di prima: bisogna avere voglia di farlo!

Marco Ferrari

Sono un Personal Trainer certificato ISSA Italia, blogger, motivatore, super appassionato di sport e cultura fisica. Specializzato in allenamento e corretta alimentazione per la ricomposizione corporea. Muscoli e nutrimento impeccabile, sono il segreto per salute, prestanza e longevità....Ma ognuno necessita del suo programma... www.muscolarmente.com

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