Dieta South Beach

La Dieta South Beach è un regime dietetico ideato dal cardiologo statunitense Arthur Agatston, del prestigioso Mount Sinai Medical Center di Miami Beach in Florida.

Prevede un piano alimentare dove non è necessario controllare il peso delle porzioni, ma controllare piuttosto l’indice glicemico degli alimenti, parametro che misura la capacità di un cibo di provocare un innalzamento più o meno rapido del livello di zuccheri nel sangue.
L’ipotesi sc­ientifica è che i carboidrati ad alto indice glicemico facciano alzare rapidamente il livello di insulina, ormone necessario all’assorbimento degli zuccheri, nel sangue. I livelli di questo ormone, in seguito ad un pasto ricco di carboidrati ad alto indice glicemico, raggiungono rapidamente un picco per poi decrescere altrettanto rapidamente: il risultato è che a distanza di un’ora dal pasto il nostro organismo ha di nuovo fame, e saremo quindi portati ad ingerire altro cibo, in particolare altri zuccheri.

La Dieta South Beach si basa quindi sulla restrizione dei carboidrati e sulla scelta di grassi ritenuti salutari per il nostro organismo, permettendo di mangiare cibi consentiti senza controllare rigorosamente le porzioni. Questo metodo si pone l’obiettivo di raggiungere e mantenere il peso forma, riducendo allo stesso tempo il rischio di insulino-resistenza e malattie cardiovascolari.

Il regime dietetico prevede 5 pasti al giorno, ovvero i tre principali (colazione, pranzo e cena) più due spuntini, e come unico condimento permesso l’olio extravergine di oliva.

Si articola 3 fasi:

FASE 1)

Obiettivo iniziale è “disintossicare” l’organismo dai carboidrati: nelle fasi successive alcuni di questi alimenti verranno reintrodotti.
La fase 1) ha una durata di 2 settimane e prevede il dimagrimento maggiore, stimato da 4 ai 6 chili. E’ la fase più dura da seguire, perché vengono eliminati tutti i carboidrati e i cibi contenenti amido. Sono tollerate solo le verdure a bassissimo indice glicemico. Vietati quindi pane, riso, patate, pasta, prodotti da forno, ma anche la frutta e alcuni vegetali come carote, pomodori, cipolle, barbabietole e mais. Eliminate totalmente anche birra, vino e qualsiasi altra bevanda alcolica nonché qualsiasi tipo di dolce.

Esempio di menù della prima fase (2 settimane):

COLAZIONE: 2 uova strapazzate o in frittata, una fetta di prosciutto cotto, un centrifugato di verdure, tè o caffè decaffeinato con un po’ di latte scremato e/o dolcificanti.
SPUNTINO META’ MATTINA: una porzione di ricotta magra o fiocchi di latte magri con sedano e/o cetrioli.
PRANZO: abbondante insalata a foglia verde, tacchino o filetto di pesce magro.
MERENDA: uno yogurt magro con frutta secca.
CENA: petto di pollo o tonno alla piastra con spinaci al vapore, ricotta magra con mandorle.

Come vedete non ci sono porzioni con grammature. E’ possibile (purché senza esagerare!) mangiare porzioni assecondando il senso di fame fino a saziarsi, ovviamente solo degli alimenti consentiti in questa prima fase (pesce, frutti di mare, carni bianche e tagli magri di carne di manzo e vitello, verdure e insalate a basso indice glicemico, formaggi magri, uova e grassi insaturi (olio extravergine di oliva, avocado, frutta secca).

FASE 2)

Nella seconda fase il dimagrimento stimato va da 0,5 a 0,9 chili a settimana. La seconda fase va seguita per il tempo necessario a raggiungere il peso desiderato.
Prevede la graduale reintroduzione degli amidi sotto forma di cereali integrali, frutta a basso contenuto glicemico, legumi ed eventualmente ½ bicchiere di vino a pasto.
Esempio di menù della seconda fase (fino al raggiungimento del peso desiderato):

COLAZIONE: un toast con pane integrale, una fetta di formaggio e una di prosciutto cotto, un centrifugato di verdure, tè o caffè decaffeinato con un po’ di latte scremato e/o dolcificanti.
SPUNTINO META’ MATTINA: una mela verde con crostini di pane integrale.
PRANZO: pasta o riso integrali e un’abbondante insalata verde mista, ½ bicchiere di vino rosso.
MERENDA: uno yogurt magro con cereali a scelta.
CENA: petto di tacchino o salmone ai ferri, carote bollite, frutti di bosco, ½ bicchiere di vino rosso.

FASE 3)

La terza fase è la fase di mantenimento, permette il mantenimento nel tempo del peso raggiunto perché dovreste sapere quali alimenti scegliere per non riprendere peso, e andrebbe seguita per tutta la vita.
E’ possibile consumare ogni giorno liberamente 3 porzioni di cereali e 3 porzioni di frutta e reinserire tutti gli alimenti cercando di prediligere sempre quelli a basso indice glicemico.
In caso di ripresa di peso, si può ricominciare dalla fase 1.

Importante! Anche se non prescritto espressamente dalla dieta, è necessario bere molto, almeno 1,5 litri di acqua al giorno, anche sotto forma di tè o tisane.

Pregi della Dieta South Beach
Il pregio maggiore della Dieta South Beach è che fa una netta separazione tra carboidrati e “buoni” e “cattivi”. I primi sono quelli complessi, associati a fibre, come quelli contenuti nei cereali integrali, nei legumi, nelle verdure e nella maggior parte della frutta. I carboidrati invece “cattivi” sono lo zucchero semplice e gli alimenti che lo contengono in quantità elevate (dolci, biscotti, frutta molto zuccherina, ecc.).
I carboidrati complessi, ricchi di fibre ad elevato potere saziante, insieme agli altri alimenti proposti dalla dieta South Beach evitano la comparsa di attacchi di fame, fatto che aiuta sicuramente a seguire la dieta.
La Dieta South Beach porta inoltre a consumare solo grassi “buoni”, ovvero quelli mono e polinsaturi (contenuti in olio extravergine di oliva, pesce e frutta secca), eliminando quelli saturi ed idrogenati, più pericolosi per l’organismo e per il sistema circolatorio.

Difetti della Dieta South Beach
La fase I della Dieta South Beach è troppo restrittiva e povera di vitamine, carboidrati e sali minerali. Questo potrebbe portare ad un dimagrimento non equilibrato, ovvero a perdere liquidi e/o massa muscolare. Come tutte le diete sbilanciate è controindicata per diabetici, donne in gravidanza e in allattamento, bambini e adolescenti, soggetti con valori alti di uricemia o insufficienza renale.

Per noi è molto importante ricordarti che:

Ogni notizia o consiglio su diete o regimi alimentari contenuti nel sito www.dietaonline.it devono intendersi al solo scopo informativo. Tali informazioni non devono mai sostituire la consulenza personalizzata di un medico dietologo o nutrizionista. Pertanto, ogni decisione presa sulla base di queste indicazioni dev’essere intesa come personale e secondo propria responsabilità. Un programma alimentare indicativo infatti, non può in ogni caso sostituirsi alle scelte del Medico, che rimane sempre il decisore ed il responsabile finale.

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