Dieta senza Lattosio

L’intolleranza al lattosio è una delle forme di sensibilità a un alimento più comuni in età adulta.
L’intolleranza al lattosio è dovuta al deficit di un enzima, la lattasi, responsabile della scissione del lattosio nelle sue molecole più piccole, il glucosio ed il galattosio, che l’organismo è in grado di assorbire correttamente.

Il lattosio non digerito si accumula nel lume intestinale e richiama all’esterno acqua per un processo chimico chiamato osmosi, questo provoca i tipici sintomi quali dolori e gonfiori addominali e diarrea.
L’enzima lattasi, responsabile della corretta digestione del lattosio, è prodotto dal nostro organismo in grandi quantità nel periodo successivo alla nascita, quando la nostra alimentazione è costituita quasi interamente da latte, poi procedendo nella crescita, mano a mano che introduciamo altri alimenti nella nostra dieta diminuendo quindi l’assunzione di latte, l’organismo inizia a produrne meno. In alcuni casi la lattasi prodotta è abbastanza per digerire latte e latticini anche in età adulta, a volte invece la produzione cala drasticamente fino ad essere quasi nulla, per cui il soggetto manifesta i sintomi legati all’intolleranza al lattosio.
La diagnosi viene effettuata con un test sul respiro, chiamato “Breath test al lattosio”: viene somministrata una bevanda a base di lattosio, e successivamente viene misurata la quantità di idrogeno nel respiro. La presenza di idrogeno indica che il lattosio non è stato digerito correttamente, quindi che il soggetto è intollerante.
Esistono diversi livelli di intolleranza al lattosio. Alcuni soggetti non riescono a tollerare né il latte, né lo yogurt e né alcun tipo di formaggio, altri invece non riescono a tollerare il latte ed i latticini freschi (nei quali la quantità di lattosio è maggiore) ma non hanno problemi invece a consumare yogurt e formaggi stagionati, nei quali la maggior parte del lattosio è stato trasformato in acido lattico.
Si consiglia generalmente una dieta completamente priva di latte e latticini per un periodo variabile da 1 a 3 mesi, per poi provare a reintrodurre gradualmente prima il latte e i latticini senza lattosio (in commercio ci sono mozzarelle, stracchino ed altri formaggi spalmabili senza lattosio), poi gli altri latticini freschi e stagionati per valutare se esiste una piccola quantità che l’organismo riesce a tollerare.

Nel primo periodo ci si può concedere comunque un cucchiaino di parmigiano o grana a condimento della pasta, perché il loro grado di stagionature insieme alla piccola quantità non costituiscono un problema nella maggior parte dei casi.
Non possono essere consumate nel primo periodo lattuga, salumi insaccati (in particolare i salami, prosciutto cotto e mortadella), e biscotti o dolci contenenti latte come ingrediente.

 

ESEMPIO DI DIETA SENZA LATTOSIO

COLAZIONE:
Latte di soia o latte di riso o latte d’avena + 4-6 biscotti senza latte o 2-4 fette biscottate con marmellata di frutta o 1-2 fette di pane integrale tostato con marmellata di frutta

SPUNTINO META’ MATTINA:
1-2 frutti di stagione o 1 yogurt di soia

PRANZO:
Pasta o riso bianchi o integrali o cereali (orzo, farro, ecc.) con pomodoro o verdure e un cucchiaino di parmigiano o grana
2-3 fette di prosciutto crudo o 3-4 cucchiai di legumi o mezza scatolina di tonno al naturale o una porzione di crostacei/molluschi (vongole, panocchie, ecc.) o 4-5 alici o acciughe
Insalata (tranne lattuga) o verdura/ortaggi di stagione a scelta, prediligendo quelli con più alto contenuto di calcio (spinaci, broccoli, crescione, cavolo verza, cime di rapa, cipolle, cardi)

Almeno 2 volte alla settimana consumare i legumi. Possono essere consumati come secondo piatto o come piatto unico (zuppa di cereali e legumi)

Condire con olio extravergine di oliva.

SPUNTINO META’ POMERIGGIO:
1-2 frutti di stagione o 1 yogurt di soia

CENA:
Carne bianca (pollo o tacchino, 2 volte alla settimana) o rossa magra (vitello o vitellone o manzo magro, 1 volta alla settimana) o pesce (sogliola, merluzzo, spigola, orata, ecc. 2-3 volte alla settimana) o uova (1-2 volte alla settimana)
Insalata (tranne lattuga) o verdura/ortaggi di stagione a scelta, prediligendo quelli con più alto contenuto di calcio (spinaci, broccoli, crescione, cavolo verza, cime di rapa, cipolle, cardi)
1-2 fette di pane bianco o integrale
Condire con olio extravergine di oliva.

Per chi volesse anche dimagrire qualche chilo: non superare i 60-80 grammi di pasta o riso o cereali a pranzo (100 grammi tra cereali e legumi se si fa un piatto unico con i legumi, in proporzione 2/3 legumi e 1/3 cereali), un solo cucchiaio di olio extravergine di oliva a pasto, non superare i 50-60 grammi di pane a cena.

Per noi è molto importante ricordarti che:

Ogni notizia o consiglio su diete o regimi alimentari contenuti nel sito www.dietaonline.it devono intendersi al solo scopo informativo. Tali informazioni non devono mai sostituire la consulenza personalizzata di un medico dietologo o nutrizionista. Pertanto, ogni decisione presa sulla base di queste indicazioni dev’essere intesa come personale e secondo propria responsabilità. Un programma alimentare indicativo infatti, non può in ogni caso sostituirsi alle scelte del Medico, che rimane sempre il decisore ed il responsabile finale.

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