Dieta Mediterranea per Fitness e Bodybuilding? Dipende…

Spesso mi capita di ricevere domande o commenti in cui mi si chiede se la Dieta Mediterranea per Fitness e Bodybuilding, possa rappresentare una scelta appropriata, così come un parere generale su questo modello nutrizionale.

Come sempre in questi casi, bisogna tirare fuori quella parolina magica che purtroppo non piace a molte persone: DIPENDE…

Tutti sappiamo che la Dieta Mediterranea è entrata a far parte da qualche anno del patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO, dopo la richiesta da parte di Italia, Spagna, Grecia e Marocco.

Ricordiamo che si tratta di un modello nutrizionale “ispirato” ai modelli alimentari diffusi negli anni ’50, in alcuni paesi del bacino mediterraneo, ovvero quelli appena citati.

Ora, dire se questo approccio sia adeguato in un contesto di allenamento Fitness, Bodybuilding ecc., sarebbe un’affermazione troppo generica. Il pensiero di base ci potrebbe anche stare, i problemi dove stanno?

Innanzitutto nel fatto che manca sempre il solito parametro fondamentale che tutti dimenticano, la personalizzazione. Questo è un discorso che avevamo già affrontato in occasione dell’articolo in cui avevo parlato della differenza tra seguire delle diete per così dire “preconfezionate” e universali (di moda, popolari, bizzarre ecc.) e quelli che sono invece i principi di una corretta alimentazione sportiva e personalizzata.

Inoltre, osservandola dal punto di vista intrinseco, un altro grosso problema è che là fuori forse soltanto 1-2 persone su 10 la conoscono e la mettono in pratica realmente. Per tutti gli altri, Dieta Mediterranea equivale al classico abuso Italico delle 3P… E vengono così introdotti ed utilizzati abitualmente e abbondantemente, alimenti che nella dieta Mediterranea originale non erano nemmeno presenti.

Pane, pasta, pizza, dolci… quella NON è Dieta Mediterranea.

 

“Fa comodo a molti spacciare l’abuso alimentare di amidi (pizze, pasta, pane…) come “Dieta Mediterranea”. Le abitudini alimentari delle popolazioni del bacino del Mediterraneo sono, meglio sarebbe dire erano, caratterizzate dal consumo di frutta, legumi, ortaggi, pesce e olio d’oliva, la cui pianta produttrice vegeta in modo esclusivo nell’area.

Questo tipo di alimentazione, nella quale i cereali giocano un ruolo marginale, è ritenuto particolarmente idoneo a prevenire tumori e malattie cardiovascolari, grazie all’elevato contenuto in fosfolipidi del pesce, degli acidi polinsaturi dell’olio d’oliva, delle fibre e delle vitamine di frutta e verdura.

I cereali vi sono compresi solo perché apportano energia di basso costo economico. Come si può ben capire, niente a che fare con certe merendine…”.  (A. Fidanza et Al.: “La DietaMediterranea”, LE SCIENZE,Milano).

 

Ora, io non sono certo uno di quelli che urlano al “Gomblottooo!” o che hanno paura di essere spiati, manipolati e condizionati da qualche entità superiore… No, non ci sono i Man in Black, sotto la tazza del wc! Tuttavia in riferimento a questa tematica, a volte ci si rende veramente conto che là fuori sembra esserci una vera e propria lobby dei cereali (di quelli della peggior specie). Del resto basta vedere tutti i vari messaggi informativi, pubblicitari, promozionali, come vengono improntati… le varie allegre famigliole che fanno colazione con merendine e biscotti, attori che vengono ingaggiati per pubblicizzare pasta e sughi… sembrano vere e proprie marchette!

In fin dei conti li conosciamo tutti i nomi noti delle aziende produttrici di cereali zuccherati, biscotti, merendine, pasta, sostitutivi del pane, prodotti da forno ecc. E poi basti pensare a certi paradossi, tipo l’Obesity Day che aveva come sponsor Eridania e Nestlé, che vendono zucchero e perlopiù spazzatura alimentare. Vabbè ma del resto, di che ci stupiamo? L’Expo, aveva come sponsor Mc Donald’s e Coca Cola… Ma di che parliamo?

Attenzione però, nessuno qui sta affermando che i carboidrati siano un problema! Quei poveri carbo sono fin troppo ingiustamente demonizzati, soprattutto nel mondo Fitness/dimagrimento. E questo può essere davvero un madornale errore, anche in fase di cut, ipocalorica, definizione, come avevo spiegato bene in questo articolo.

Il problema quindi non è avere il 50-60% di carboidrati nella dieta… E non sono un problema nemmeno i cereali in generale! Sono le scelte di determinati alimenti (che diventano “spazzatura”) ad esserlo! E probabilmente il fatto di non adeguare tutto questo, alle reali necessità del soggetto, in base alla sua composizione corporea ed attività quotidiane svolte.

Personalmente ad esempio, mangio dai 400 ai 550 g di carboidrati al giorno (in base anche al periodo dell’anno) praticamente senza toccare pane e prodotti da forno. E la pasta è un’occasione saltuaria…

Detto ciò, paradossalmente potrebbe essere più in salute un soggetto che segue ad esempio una Paleodieta e che quindi sceglie solo materie prime di qualità (carne Grass Fed, pesce selvaggio, uova biologiche ecc.), pur non essendo una dieta propriamente equilibrata, rispetto ad uno che PENSA di fare la Dieta Mediterranea e invece diventa il miglior cliente dei vari signori Barilla, Mulino Bianco & co., sfondandosi di pasta, prodotti da forno, nonché formaggi e salumi ecc. e magari compra pure la carne in offerta discount.

Uno può avere tutte le filosofie alimentari che vuole, ma innanzitutto le scelte degli alimenti dovrebbero essere sempre di qualità e poi ciò che conta sono i numeri! Ovvero la gestione delle calorie in entrata e uscita e soprattutto dei macronutrienti giornalieri.

Questo è ciò che dicono la fisiologia umana e la biochimica, da lì non si scappa, non ci sono escamotage, non ci sono scorciatoie e tutti ci devono passare, chi più chi meno, in base ovviamente ai risultati che si vogliono ottenere.

E non è facile affrontare queste tematiche, anche perché spesso le persone si innervosiscono addirittura quando si trattano questi argomenti… “Ma come, hai toccato la Dieta Mediterranea?! Sacrilegio!”.

Non è questione di boicottare o meno ma più che altro, come detto poco sopra, praticamente nessuno di quelli che pensano di farla, segue poi realmente le Dieta Mediterranea originale…

Per il resto fare la Dieta Mediterranea può far male e far ingrassare, esattamente come ogni altro tipo di dieta, se gli alimenti vengono inseriti a caso, se si mangiano solo cibi raffinati e soprattutto se non vengono rispettati i propri fabbisogni. In fin dei conti il motivo principale per cui s’ingrassa è questo eh… un eccesso di energia nella cellula rispetto al dispendio energetico.

Fare tanta pubblicità alla Dieta Mediterranea, vendendola come la migliore alimentazione del mondo a prescindere, significa in un certo senso dire alla gente: “Mangia come hai sempre mangiato, va benissimo”.

Poi però se guardiamo i dati e le statistiche sul sovrappeso e l’obesità in Italia, c’è da mettersi le mani nei capelli…  I numeri parlano chiaro, soprattutto al Sud.

  • Il 64% della popolazione è tra il sovrappeso e l’obeso.
  • Da più di 2 anni abbiamo raggiunto il triste primato di avere i bambini più grassi d’Europa (la Campania si aggiudica il trofeo interno).

  

Se poi a questo aggiungiamo la mancanza di movimento, è facile tirare le somme… È ovvio che qualcosa non sta funzionando per il verso giusto.

Poi è chiaro e siamo tutti d’accordo che per il soggetto che non capisce una fava secca di fabbisogni, calcoli, calorie, macronutrienti ecc., risulti indubbiamente più salutare una Dieta Mediterranea, rispetto ad altre tipologie di diete e soprattutto rispetto al modello nutrizionale di un americano medio, che vive la sua vita tra ciambelle e fast food. O semplicemente rispetto a quello che mangia cappuccio e brioche a colazione, panini e pizzette a pranzo e il tavolo con le sedie a cena. Ma non ci vuole certo un genio per capire una cosa così stupida e banale… me lo auguro per lo meno.

Tuttavia io cerco di rivolgermi ad un pubblico la cui soglia di attenzione ed informazione siano leggermente superiori, rispetto a quelli della casalinga disperata che legge ricette e consigli su Donna Moderna e Vivere Sani e Belli o ascolta i consigli nutrizionali dei vari programmi TV di culinaria. Tutta roba troppo generica (spesso vere e proprie supercazzole) per chi si allena e ricerca prestazioni, estetica e naturalmente salute.

In conclusione possiamo dire quindi che la Dieta Mediterranea per Fitness e Bodybuilding può anche essere una scelta più che sensata, se vengono selezionati davvero i suoi alimenti base e soprattutto se vengono rispettati i fabbisogni individuali. In caso contrario sarà solo una dieta casuale, destinata a fallire come tutte le altre.

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Marco Ferrari

Sono un Personal Trainer certificato ISSA Italia, blogger, motivatore, super appassionato di sport e cultura fisica. Specializzato in allenamento e corretta alimentazione sportiva. Muscoli e nutrimento impeccabile, sono il segreto per salute, prestanza e longevità....Ma ognuno necessita del suo programma... www.muscolarmente.com

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