Dieta Dissociata

La Dieta Dissociata si basa sui diversi meccanismi di digestione degli alimenti

I carboidrati ad esempio hanno bisogno di una ambiente alcalino per poter essere digeriti correttamente, al contrario le proteine necessitano di ambiente acido, perché gli enzimi che le digeriscono si attivano a pH acido.
La Dieta Dissociata si basa sul principio di non associazione di quegli alimenti che richiedono processi digestivi diversi di modo tale da evitare un rallentamento della digestione che potrebbe compromette l’assorbimento dei nutrienti.
Altro concetto della dieta dissociata è la necessità di introdurre più carboidrati che proteine per mantenere il pH dell’organismo intorno ai suoi valori fisiologici (pH neutro 7,1-7,8).

Tuttavia esistono degli alimenti tra loro compatibili che possono essere abbinati come ad esempio pane (carboidrato) con legumi (proteine vegetali) o ancora legumi con verdura (carboidrati e fibre), latte (proteine) con pane o biscotti (carboidrati), yogurt (proteine) con frutta acidula (carboidrato). Sono tollerabili le associazioni di pasta con legumi, pasta con ragù di carne, pane e cibi proteici (carne, pesce, uova, ecc.), formaggi con frutta dolce. Piccole quantità di grassi, come ad esempio olio extravergine di oliva per condire, sono generalmente ammesse in associazione a tutti gli alimenti.

In generale le regole da seguire possono essere riassunte nei seguenti punti:

1. Ortaggi e verdure non interferiscono con la digeribilità degli altri cibi, quindi possono essere associate a tutti gli alimenti;
2. Non associare mai cibi amidacei (pasta, riso, ecc.) con proteine animali (carne, pesce, uova, ecc.) perché la digestione degli uni va in conflitto con quella degli altri; unica eccezione è il pane, che pur essendo un alimento amidaceo può essere usato con moderazione in associazione a proteine animali;
3. Legumi, latte e yogurt possono essere associati con piccole dosi di alimenti amidacei (es. pasta e fagioli, latte e biscotti, pasta e parmigiano, ecc.) perché sono composti da carboidrati e proteine, quasi in percentuale uguale tra loro;
4. Evitare assolutamente l’associazione di cibi proteici diversi come pesce e carne, o carne e latte (es. no scaloppine di pollo con cremina di funghi fatta con latte e farina).

La Dieta Dissociata certamente facilita la digestione, per cui è ideale per chi ha problemi di digestione difficile o sonnolenza dopo i pasti. D’altro canto però, il potere saziante del pasto è basso per cui si corre il rischio che arrivi prima la fame.

La Dieta Dissociata prevede 3 pasti, a distanza di 3-4 ore l’uno dall’altro. La percentuale di proteine non dovrebbe superare il 20% dell’apporto calorico totale e dovrebbero essere assunte solo una volta al giorno. Come condimento, 3 cucchiaini al giorno di olio extravergine di oliva.
È importante assumere molta acqua o altri liquidi (tè verde, tisane, ecc.), almeno 1,5 litri al giorno e possibilmente lontano dai pasti.

Lo schema seguente riporta una settimana di dieta dissociata a scopo dimagrante. Si può seguire per un mese, i giorni possono essere variati a rotazione. Le verdure, gli ortaggi e la frutta indicata possono essere liberamente aggiunte e variate secondo il proprio gusto e secondo stagione.

SCHEMA ALIMENTARE DELLA DIETA DISSOCIATA:

Primo giorno
Colazione: 1 bicchiere di latte parzialmente scremato, 30 gr di cereali integrali, tè verde o caffè senza zucchero
Metà mattina: 1 spremuta di pompelmo non zuccherata
Pranzo: 80 gr. di pasta pomodoro e basilico, 150 grammi di carote crude condite con olio e succo di limone
Merenda: 1 pera
Cena: 150 grammi di polpo lesso, verdure di stagione al vapore o alla griglia a volontà, 1 fetta di pane integrale

Secondo Giorno
Colazione: 1 yogurt magro, tè verde o caffè senza zucchero
Metà mattina: 1 spremuta di agrumi senza zucchero
Pranzo: 150 grammi di dentice al cartoccio, insalata verde condita con olio e limone o aceto di mele, 1 fetta di pane integrale
Merenda: 1 kiwi
Cena: minestrone di verdure e legumi, insalata verde mista a volontà, 1 fetta di pane integrale

Terzo Giorno
Colazione: 1 bicchiere di latte parzialmente scremato, 30 grammi di cereali integrali, tè verde o caffè senza zucchero
Metà mattina: 1 pesca o altro frutto di stagione
Pranzo: 80 grammi di riso con zucchine, melanzane alla griglia
Merenda: 1 banana
Cena: 60 grammi di prosciutto crudo sgrassato, insalata di pomodori e carote a volontà, 1 fetta di pane integrale

Quarto giorno
Colazione: 1 yogurt magro, tè verde o caffè senza zucchero
Metà mattina: 2 albicocche o 1 altro frutto di stagione a scelta
Pranzo: 80 grammi di pasta con pomodoro, verdure crude in pinzimonio
Merenda: 1 centrifugato di carote
Cena: 150 gr di pesce persico o salmone o 80 gr di tonno al naturale, 200 grammi di insalata verde, 1 fetta di pane integrale

Quinto giorno
Colazione: 1 bicchiere di latte parzialmente scremato, 30 gr di cereali integrali, tè verde o caffè senza zucchero.
Metà mattina: 1 spremuta di agrumi senza zucchero.
Pranzo: 150 grammi di petto di pollo ai ferri, pomodori da insalata, 1 fetta di pane
Merenda: 1 pesca o un altro frutto di stagione.
Cena: minestrone con verdure e 40 gr di pasta, insalata mista abbondante.

Sesto giorno
Colazione: 1 yogurt magro, tè verde o caffè senza zucchero
Metà mattina: 1 mela
Pranzo: 80 grammi di risotto ai funghi, insalata verde abbondante
Merenda: 1 spremuta di agrumi senza zucchero.
Cena: 150 grammi di scaloppine di vitello al limone, insalata di indivia e ravanelli, 1 fetta di pane integrale.

Settimo giorno
Colazione: 1 bicchiere di latte parzialmente scremato, 30 grammi di cereali integrali, tè verde o caffè non zuccherato
Metà mattina: 2 fette di ananas fresco.
Pranzo: 80 grammi di coniglio sgrassato, melanzane grigliate, 1 fetta di pane integrale.
Cena: 60 grammi di riso con carote e piselli, insalata verde a volontà.

Per noi è molto importante ricordarti che:

Ogni notizia o consiglio su diete o regimi alimentari contenuti nel sito www.dietaonline.it devono intendersi al solo scopo informativo. Tali informazioni non devono mai sostituire la consulenza personalizzata di un medico dietologo o nutrizionista. Pertanto, ogni decisione presa sulla base di queste indicazioni dev’essere intesa come personale e secondo propria responsabilità. Un programma alimentare indicativo infatti, non può in ogni caso sostituirsi alle scelte del Medico, che rimane sempre il decisore ed il responsabile finale.

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