Cibi da evitare per la salute: le carni conservate

Un argomento di cui mi sono già occupato sul mio blog, è quello degli alimenti promossi come “sani”, quando in realtà sono considerabili cibi da evitare per la salute, in alcuni casi veri e propri cibi spazzatura, tutt’altro che sani!

Tra questi la fanno da padrone, margarina, conserve di pomodoro, carni conservate e lavorate, oli vegetali riscaldati, pane bianco, succhi di frutta, sale, proteine della soia e derivati, dolcificanti artificiali ecc.

Oggi vorrei concentrarmi sulle carni lavorate e conservate, poiché spesso proprio nei vari piani alimentari sportivi e nelle “diete da palestra”, se ne fa un grande abuso, sia per la praticità, sia per la poca informazione in merito.

Quali sono gli alimenti da evitare?

I salumi, le carni in scatola, gli insaccati come salami, prosciutti, roast beef ecc., sono in genere realizzati con carni di animali da allevamenti intensivi, che sono stati bombati di ormoni della crescita, antibiotici e altri farmaci veterinari e sono cresciuti in condizioni di vita pessime, disumane e malsane. Sono animali che sono stati alimentati malissimo, con altra spazzatura, di certo non secondo la loro natura, quindi tutt’altro che sani!

Queste carni sono cariche di nitrito di sodio, un conservante comunemente usato, agente antimicrobico (aggiunge anche colore e sapore) e altre sostanze chimiche, aromi e coloranti. I nitriti nel corpo possono essere convertiti in nitrosammine, sostanze chimiche molto cancerogene. La ricerca ha collegato i nitriti ad alti tassi di tumori al colon-retto, stomaco e pancreas.

Lo ha segnalato anche il dott. Franco Berrino: i salumi, gli insaccati, le carni conservate, sono legate ai tumori dell’intestino e dell’esofago, con un meccanismo complesso ma che deriva soprattutto dalla ricchezza di ferro di queste carni (Ferro-eme) e altre sostanze pro-ossidanti che favoriscono la formazione di N-nitroso composti nel lume intestinale e in generale la produzione di radicali liberi.

Cibi cancerogeni: cosa contengono?

E non è tutto, i salumi maggiormente lavorati contengono anche altre sostanze chimiche cancerogene che si creano durante la cottura. Queste includono:

– Ammine eterocicliche (HCA): composti pericolosi che si creano nelle carni e in altri alimenti cotti a temperature elevate.

– Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA): molte carni lavorate sono anche affumicate, processo che causa gli IPA, che si formano anche e purtroppo quando si fanno le classiche grigliate. Quando il grasso gocciola sulla fonte di calore provocando fumo in eccesso e il fumo avvolge il cibo, si possono trasferire gli IPA cancerogeni alla carne.

– Prodotti della glicazione avanzata (AGEs): Quando il cibo è cotto a temperature elevate, anche quando viene pastorizzato o sterilizzato, aumenta la formazione di AGEs nel cibo. Gli AGEs si accumulano nel corpo nel corso del tempo e questo porta a stress ossidativo, infiammazione cronica e aumento del rischio di malattie cardiache, diabete e malattie renali.

Come vedi quindi, il caro panino con la bresaola del palestrato medio, non è poi così sano come credi…anche solo per l’enorme quantitativo di sodio. Non concentrarti soltanto sulle proteine che contiene!

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La verità è che i salumi non sono una scelta salutare per nessuno e sarebbero da evitare quasi del tutto o quanto meno da limitare a occasioni sporadiche, non certo farne un’abitudine quotidiana.

Il World Cancer Research Fund 2 (WCRF) ha commissionato una revisione nel 2011 di oltre 7.000 studi clinici che esaminano la relazione tra dieta e cancro, utilizzando fondi raccolti pubblicamente (quindi non influenzati da interessi vari). È la più grande revisione delle prove mai fatta e conferma i risultati precedenti: le carni lavorate aumentano il rischio di cancro, in particolare il cancro intestinale e nessuna quantità di carne lavorata è “sicura”.

Evitiamo le carni conservate

La cosa migliore quindi è evitare i salumi, gli insaccati e le carni conservate (aggiungerei anche quelle in offerta al supermercato) e optare invece per alimenti freschi, biologici, carni Grass Fed (animali allevati al pascolo e alimentati a erba) e pesce pescato come il salmone selvaggio Sockeye dell’Alaska.

Evitiamo quindi di fare gli errori dei vegani integralisti, figli della disinformazione modello “le Iene”, che semplificano sempre le cose fermandosi alla crosta della verità, urlando che la “carne fa male” a priori e le proteine animali sono il male assoluto. No, le cose non stanno affatto così! Sono i metodi di cottura, la scelta dei prodotti e la corretta associazione con vegetali alcalinizzanti e antiossidanti a fare la differenza! Tutto sta a imparare le basi di una corretta alimentazione.

Parlando ancora di nitriti, apro una piccola parentesi per gli amanti dei vari Pre-workout tanto di moda in palestra: l’eccesso di ossido nitrico di cui spesso sono composti, è uno dei maggiori pro-ossidanti per il nostro organismo, danneggia i tessuti, aumenta le infiammazioni. Oltretutto introdurre nitriti per via orale non è certo una scelta saggia, poiché nello stomaco vi si legano altre proteine che possono poi formare sostanze cancerogene. In fin dei conti sono gli stessi nitriti e nitrati che non ci piacciono per nulla come contaminanti o come additivi alimentari. Quindi i vari barattoli colorati con le fiamme lasciali perdere!

La salute prima di tutto!

So che per molti la scelta dei salumi e delle scatolette rappresenta la comodità (e anche il gusto poche balle), ma credimi, spesso è solo questione di organizzazione. Non è così difficile preparare ad esempio del petto di pollo, del pesce o delle uova la sera prima e inserirli in appositi contenitori, oppure a pezzetti nelle insalate. (Pranzi sempre fuori casa? Leggi l’articolo della redazione per seguire una dieta sana).

C’è chi per mancanza di tempo prepara tutto la domenica con calma e poi surgela in tante piccole porzioni per i vari pasti e spuntini. Il freezer e i contenitori ermetici in questi casi possono diventare i tuoi migliori alleati. È più che altro questione di “averne voglia” e francamente io credo che valga la pena di capire quali siano i cibi da evitare per la salute e magari sbattersi un pochino, che ne dici?

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Marco Ferrari

Sono un Personal Trainer certificato ISSA Italia, blogger, motivatore, super appassionato di sport e cultura fisica. Specializzato in allenamento e corretta alimentazione sportiva. Muscoli e nutrimento impeccabile, sono il segreto per salute, prestanza e longevità....Ma ognuno necessita del suo programma... www.muscolarmente.com

3 Comments

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    KXYZ marzo 11, 2015

    Siamo sicuri di non stare demonizzando gli affettati da banco, a livello nutrizionale, crudo, bresaola, carpaccio ed altri sono messi bene.
    Hai riportato come alternative:
    -il salmone: la maggior parte di questo viene prodotto in allevamenti intensivi dove nuota con migliaia di altri esemplari, in acqua ripiena delle loro stesse feci, ed una volta pescato gli vengono applicati additivi per ottenere il colore “idoneo”;
    -animali ad erba: mucche presumo, che passano la vita in uno spazio ristretto senza potersi muovere, mangiando davanti, mungendo al centro e defecando dietro;
    ce ne sarebbero altri, come il pollo pompato di sostanze per aumentarne e velocizzarne la crescita, ma taglio corto, il punto e che, come gli affettati anche le altre carni, e gli altri cibi non sono proprio il top, ma da qui ad evitarle non credo.
    Il problema non è la carne in se, ma l’industria che la produce, ed a quest’ultima non gli si può dare nemmeno tutti i torti, se producessero carni con metodi tradizionali (tipo contadino), il costo al dettaglio sarebbe esorbitante, nessuno acquisterebbe, e da li al fallimento e poco.

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      Marco Ferrari marzo 12, 2015

      Ciao Kxyz, grazie per aver partecipato alla discussione. Sono sicurissimo di non stare demonizzando affatto, per quanto riguarda i salumi il discorso è stato ben spiegato nel post…ma prima ancora di tutte le sostanze citate ci sarebbe solo da riflettere sul sodio. 100 grammi di bresaola, che tanti acclamano come “mangiare pulito”, ne contengono ben 2733 mg, se consideriamo che l’RDA di sodio giornaliero è tra 2,6 g e 3 g/die, fatti due conti e capisci da solo (o sola) che ti sei già giocato il quantitativo con un semplice piatto, pasto o qualunque cosa sia. Solo che queste cose non vengono dette per non danneggiare le industrie produttrici.
      Per il salmone evidentemente non sei stato attento, ho scritto pescato selvaggio (Sockeye) dell’Alaska, proprio per evitare quello di allevamento per i motivi da te citati, in casa mia non ne entra se non quello selvaggio.
      Per quanto riguarda gli animali da allevamento abbiamo ancora parecchio da lavorare in Italia ma si può fare eccome, ci riescono in altri paesi ci possiamo riuscire anche noi. Animali quindi che passano la vita sui prati non certo in spazi ristretti; se cerchi “Grass-Fed” qualcosa riesci a trovare. Per fare questa vita bisogna sbattersi un pochino, l’ho detto…
      Per il resto difendere certe tipologie di alimenti solo per il gusto, penso sia abbastanza fuori luogo, il cibo è carburante non elemento sociale.
      Saluti
      Marco

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    RIC febbraio 28, 2018

    Gli scienziati americani che si occupano di alimentazione quando riferiscono i danni che le proteine animali provocano alla salute – fatto questo ormai scontato perchè dimostrato da innumerevoli studi – devono vedersela con le grandiose organizzazioni industriali legate alla produzione delle carni. le quali cercano in tutti i modi di minimizzare per non spaventare i consumatori e per carità di Patria.
    L’anno scorso la relazione diramata dall’OMS sulla nutrizione, dopo anni di blande raccomandazioni, ha preso di petto il consumo di carne, carne affumicata e carne processata ( insaccata, inscatolata etc.) Risultati? Scarsi. Ma da noi, anche per l’effetto dei vegetariani in crescita, i consumi sono sensibilmente calati.

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