Avocado e fitness: quando mangiarlo

Un’arma segreta ed eccezionale che utilizzo abitualmente e che consiglio spessissimo alle persone che mi seguono è un alimento che si presta a molti utilizzi e ricette: Avocado e fitness sono un’accoppiata vincente!

Avocado: storia e nutrizione

L’avocado una grande bacca con un grande seme al suo interno, è originario dell’America Latina è non è quindi un vegetale come spesso si pensa ma un frutto. Viene coltivato principalmente in climi tropicali; a volte, climi più temperati, come quelli della California possono anche essere adatti.

Le sue caratteristiche di solito includono una buccia verde e la forma di una pera, può variare nella forma, nei colori e nella grandezza a seconda della varietà. La maturazione avviene subito dopo la raccolta e la sua polpa densa e cremosa ha un gusto molto particolare che ricorda le noci.

Esiste poi la varietà Hass, di colore verde scuro con una superficie rugosa che tende a diventare marrone quando maturo; in molti casi è considerata la migliore per il suo gusto intenso e la sua ricca polpa cremosa. Il nocciolo è di dimensioni più contenute rispetto a quello classico. L’avocado Hass può arrivare dalla Spagna mentre in estate può arrivare dal Messico o dal Perù.

A tavola può essere estremamente versatile e adattarsi a un sacco di piatti e ricette, ma anche così al naturale è ottimo.

Avocado e Fitness

A proposito di avocado e fitness, dobbiamo giustamente parlare un pochino di valori nutrizionali…Sono presenti un buon numero di fibre sia solubili che insolubili (e non tutti gli alimenti le contengono entrambe) e proteine (anche se vegetali e incomplete). Inoltre fornisce potassio, magnesio, vitamina K, utile per la densità ossea, vitamine del gruppo B che aiutano a mantenere attivo il metabolismo e una pelle sana, vitamina E (retinopatie), vitamina C (sistema immunitario e tanti benefici), acido folico e altri nutrienti essenziali.

Quello che però salta subito all’occhio è l’alto contenuto di grassi, ma grassi buoni! E qui bisognerebbe di nuovo aprire quella benedetta parentesi a proposito dei grassi e della inutile paranoia che si è creata negli anni, che altro non ha fatto che alimentare il mercato dei prodotti light, finti sani e far aumentare esponenzialmente il consumo di zuccheri, carboidrati e cereali, tanto da sfociare in un vero e proprio e abuso!

Come dico sempre: “tutti a preoccuparsi dei grassi…ma poche volte ci si preoccupa degli zuccheri, prima causa di sovrappeso, obesità e patologie”. Ovviamente poi il quantitativo calorico giornaliero è sempre quello che fa la differenza finale.

Tornando ai grassi, sono principalmente monoinsaturi (che aiutano ad incrementare il colesterolo buono HDL e a diminuire quello cattivo LDL) qualche polinsaturo e qualche saturo, è completamente privo di colesterolo in sé e aiuta il corpo ad assorbire meglio i nutrienti liposolubili (vitamine) dagli altri cibi, se consumati assieme.

Altro enorme vantaggio di questo alimento, trattandosi di un frutto, è quello di essere alcalinizzante, con un PRAL (potenziale di carico acido renale) negativo di -8,66. Quindi molto benefico nella cura dell’equilibrio acido-base…cellulite e ritenzione idrica ringraziano! 🙂

Ecco uno screenshot che ho fatto direttamente dal software a proposito delle sue caratteristiche nutrizionali.

avocado-valori-nutrizionali-fitness

Quando mangiare l’avocado?

Può diventare particolarmente adatto ad esempio in quelli che io chiamo i giorni Off, ovvero quelli in cui non ci si allena. Presumibilmente questi giorni saranno a basso o moderato contenuto di carboidrati, quindi inserire l’avocado nei pasti o negli spuntini completa l’apporto calorico di quella giornata, senza creare inutili picchi insulinici, apportando i benefici visti sopra e appagando il gusto.

Diciamo che il consumo di mezzo avocado al giorno, che corrisponde a circa 100 grammi di prodotto, può rivelarsi un vero e proprio toccasana.

3 idee su come mangiare l’avocado

Al naturale o abbinato magari a fettine con altri alimenti tipo carne, pesce e verdura.

Insalata 1: con misticanza, fagiolini, avocado, cipolla rossa di Tropea, tonno al naturale, olio EVO, lime. Volendo si può aggiungere anche una mela tagliata a cubetti.

quando-mangiare-avocado-fitness

Insalata 2: con Valeriana, rucola, pomodorini, peperone, cipollotto rosso, sgombro grigliato, olio EVO, aceto balsamico (occhio al colorante caramello!).

Insalata 3: con pomodorini, cetrioli corti, olio EVO, limone o aceto balsamico, basilico fresco, un cucchiaino di senape di Digione, pepe e un pizzico di sale. Qui ci sta meglio l’avocado hass maturo.

Come Guacamole: è una salsa tipica messicana che ottiene schiacciando l’avocado e mescolandolo con pomodoro, lime, pepe, cumino, aglio, cipolla, peperoncino verde, olio EVO e un pizzico di sale. Ovviamente personalizzabile secondo i gusti.

Come puoi vedere avocado e fitness si sposano perfettamente e io adoro questo alimento perché si accompagna perfettamente con le mie insalate e mi dà esattamente quello che mi serve.

Lascia pure il tuo commento e condivi il post!

Marco Ferrari

Sono un Personal Trainer certificato ISSA Italia, blogger, motivatore, super appassionato di sport e cultura fisica. Specializzato in allenamento e corretta alimentazione sportiva. Muscoli e nutrimento impeccabile, sono il segreto per salute, prestanza e longevità....Ma ognuno necessita del suo programma... www.muscolarmente.com

5 Comments

  1. Avatar
    Nicoletta Nutricati maggio 06, 2015

    A me piace con qualche goccia di Tic (dolcificante liquido)! 🙂

    Reply
  2. Avatar
    Alberto luglio 09, 2016

    In che periodo dell’anno è meglio mangiare l’avocado? Nel senso quando è la sua stagione?

    Reply
  3. Avatar
    Brigida settembre 14, 2018

    Se lo mangio uno sano con filetto di salmone senza companatico è troppo?

    Reply
    • Avatar
      Marco Ferrari ottobre 12, 2018

      Ciao Brigida, che sia troppo o meno non spetta a me dirlo, ma dipende tutto dal tuo fabbisogno calorico totale giornaliero e da come gestisci i tuoi macronutrienti. In ogni caso l’avocado fornisce grassi insaturi, che sono anche quelli più salutari e meno problematici.

      Reply

Leave reply

<

Simple Share Buttons